VEDESETA

Vedeseta [vedeˈzeːta] Vedeséta [vedeˈzeta] o Edeséta [edeˈzeta] in dialetto bergamasco è un comune di 203 abitanti.
All’epoca di Carlo Magno, la Val Taleggio divenne feudo del vescovo di Milano. Da allora, Vedeseta è rimasta sotto l’influenza della diocesi di Milano, fino al 1995 quando il cardinal Martini e il vescovo Amadei sottoscrissero l’accordo per il suo passaggio alla diocesi di Bergamo.
A Vedeseta la più famosa torre era probabilmente ubicata dove ora c’è la Parrocchiale, infatti sembra che i materiali che componevano la torre furono poi utilizzati per la costruzione del vecchio campanile, poi demolito per far posto a quello attuale. Fu costruita nel XIV secolo da Orlando Arrigoni su un angolo della sua casa e fu quindi chiamata Torre d’Orlando.
La storia recente di Vedeseta racconta soprattutto il fenomeno dello spopolamento del comune. I 766 abitanti che si contavano nel 1921 sono diventati 244 nel 2005. Ciò è dovuto alla quasi totale assenza di industria e, soprattutto, di infrastrutture, al devastante fenomeno di divario digitale che colpisce la zona.
Nel 2005 non solo Vedeseta, bensì tutta la Val Taleggio hanno rischiato addirittura di perdere l’unica struttura sanitaria presente in valle, un ambulatorio presso Olda di Taleggio.
Inoltre tutte le vie di accesso che portano a Vedeseta sono di non facile praticabilità: capita che il passo che porta in Valsassina in inverno sia chiuso per neve; la strada per San Giovanni Bianco passa per l’Orrido della Val Taleggio che – sebbene suggestivo – è spesso luogo di frane[9]; la strada per Brembilla, nonostante sia la migliore, annovera la presenza di curve decisamente strette e pericolose nel tratto tra Peghera di Taleggio e Gerosa.
Tutte queste ragioni hanno scoraggiato – e tuttora scoraggiano – i giovani a rimanere a Vedeseta, spingendoli a cercare migliori condizioni professionali e di vita verso i paesi della pianura.
Vedeseta si adagia sul versante settentrionale della Val Taleggio, caratterizzata da vasti prati, boschi e alberi da frutto. Numerosi torrenti e ruscelli – il Chignolo e il Bordesigli i principali – attraversano il comune prima di immettersi nel torrente Enna, principale corso d’acqua della valle.
Il prato Giugno, presso Avolasio e la frazione abbandonata di Roncalli sono punti suggestivi da scoprire e visitare, quanto meno d’estate.
Il Lunedì dell’Angelo, presso il santuario di San Bartolomeo a Vedeseta, si festeggia la festività Pasquale. La celebrazione prevede la processione, la messa all’interno del santuario e il suono della banda musicale di Vedeseta. Ogni anno viene celebrata la tradizione centenaria di rompere le uova per portare fortuna, nel sagrato della chiesa.
il 24 agosto, presso il santuario viene celebrata la festa patronale.
La chiesa di Sant’Antonio Abate è il principale luogo di culto cattolico della località di Vedeseta in provincia e diocesi di Bergamo; fa parte del vicariato di San Giovanni Bianco-Sottochiesa.

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