FORESTO SPARSO

Foresto Sparso [foˈrɛsto ˈsparso] (Forèst [foˈɾɛst] in dialetto bergamasco) è un comune sparso italiano di 3 094 abitanti della provincia di Bergamo
Situato in una conca posta in una piccola valletta, bagnata dal torrente Uria, che si sviluppa perpendicolarmente alla Valcalepio, dista circa 29 chilometri ad est dal capoluogo orobico.
Il comune altro non è che l’insieme di ben nove frazioni, di cui la più grande è il borgo di Chiesa dove si trova il municipio e, appunto, la chiesa parrocchiale. Gli altri piccoli centri sono: Franzi, San Michele, Vallunga, Tremellini, Gafforelli, Oliva,San Giuseppe, Dosso Dell’Era.
Il comune fa parte della Comunità montana dei laghi Bergamaschi.
L’origine del toponimo è attribuibile all’esistenza in passato di una grande foresta nella conca in cui si trova il paese: in tal senso un documento risalente all’anno 1153 cita busco qui nominatur Forestum. La seconda parte del nome invece è dovuta alla disposizione del centro abitato, molto frammentata, “sparsa” su tutto il territorio comunale.
Le prime notizie riguardo a Foresto Sparso risalgono al periodo medievale, quando il paese si trovò, al pari dei paesi limitrofi e delle località della vicina val Cavallina, al centro delle sanguinose dispute tra le opposte fazioni dei guelfi e ghibellini
La definitiva affermazione della Repubblica di Venezia sul ducato di Milano pose fine allle dispute, e al paese furono concesse numerose agevolazioni ed indennità proprio dalla Serenissima, a parziale risarcimento dai danni subiti. Inglobato nella Contea della Valcalepio, cominciò a godere di quella tranquillità che lo ha portato e contraddistinto fino ai giorni nostri.
L’edificio di maggior interesse artistico è senza dubbio la chiesa parrocchiale di San Marco in località Chiesa. Edificata nel corso del XIV secolo, subì numerosi rifacimenti nel corso dei secoli successivi, fino ad assumere le linee attuali nel corso del XVII secolo; è sede dell’omonima parrocchia afferente al vicariato di Predore, diocesi di Bergamo.. All’interno sono presenti numerose opere tra cui spiccano le opere lignee, in primis il pulpito, di Andrea Fantoni e del padre Grazioso.
Sul territorio sono presenti anche altre chiese, tra cui quelle di San Michele, di San Giuseppe e quella dedicata alla Madonna, una delle chiese più vecchie del paese, posta in località Gafforelli, ma soprattutto il santuario di San Giovanni delle Formiche, qui fotografato, posto sulla sommità del colle Cunisio che separa Foresto Sparso con la Val Cavallina, ancor oggi meta di pellegrinaggio.
Il paese da sempre avuto un’anima prettamente rurale e, conseguentemente, le attività economiche sono state incentrate sull’agricoltura e l’allevamento. Nei secoli addietro erano rinomate le coltivazioni di pere che, dopo una veloce essiccazione, rappresentavano una specialità gastronomica del comune.
Un’altra attività molto redditizia nei secoli passati è stata l’estrazione e la lavorazione della pietra cote, chiamata dai locali pietra molera, utilizzata per l’affilatura di utensili da taglio.
Negli ultimi decenni è stata rivalorizzata la coltura della vite, che ha portato alla produzione di rinomati vini che assumono la denominazione di Valcalepio.
In tal senso ogni anno viene organizzata, nel mese di settembre, la festa dell’uva e dei fiori, dove carri allegorici ornati di fiori (altra attività presente sul territorio) e carichi di buon vino, sfilano per le contrade del paese.
Maschera tipica del paese è Grappino (ol Grapi’), un contadino, nonché contrabbandiere di grappa, di inizio novecento che gira l’Italia per vendere la “preziosa” grappa del Foresto, donando il ricavato della vendita ai poveri del paese.
Incastonato nel verde della campagna bergamasca, il Monastero San Giovanni delle Formiche è una location d’eccellenza per la celebrazione del vostro matrimonio: esclusiva, di altissima qualità e di una bellezza mozzafiato.
Il ristorante offre una capienza di 200 posti a sedere nella sala interna, nonché la disponibilità di una ampia terrazza con incredibile vista sul Lago di Iseo. Dispone inoltre di una piscina riscaldata costruita su una terrazza panoramica a 600 metri, ideale per vivere una magnifica notte danzante.
La struttura vi offre un ambiente di rara bellezza e un servizio eccellente per l’organizzazione del vostro banchetto. Uno staff esperto sarà in grado di aiutarvi nella scelta dei servizi, degli allestimenti e della mise en place

FORESTO, FORESTO SPARSO

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