CORNALBA

Cornalba [koɾˈnalba] (Cornalba [koɾˈnalba] in dialetto bergamasco) è un comune di 298 abitanti.
Le origini del paese sembrano risalire al I secolo a.C. ai tempi della dominazione romana, quando tutta la valle Serina fu riunita sotto il municipio di Bergamo.
Anche l’origine etimologica del toponimo sembrerebbe risalire a quel periodo: i vocaboli latini cornus (in italiano roccia), e albus (bianco), fanno chiaramente riferimento alla parete di roccia bianca che sovrasta il paese. Anche il poeta Virgilio, in un suo viaggio in queste zone, rimase colpito dall’amenità del luogo, tanto da ritenere la parete rocciosa una residenza degli dèi.
Il territorio comunale era attraversato dalla via Mercatorum, tracciato che collegava la val Seriana con l’alta val Brembana, permettendo agli abitanti di godere degli effetti benefici del commercio.
Con la costruzione della via Priula, questa via dei traffici perse via via importanza, costringendo gli abitanti a procurarsi il sostentamento con l’agricoltura e l’allevamento. Soltanto negli ultimi decenni si è sviluppata notevolmente l’industria turistica, che ha reso Cornalba una località rinomata per la tranquillità che offre.
C’è anche un aneddoto legato alle campagne napoleoniche, che vede protagonista un abitante del borgo che scampò alla battaglia di Russia. Si narra che, ritornato a piedi dalla battaglia, morì di emozione alla vista del nativo paese.
Durante la seconda guerra mondiale il paese è stato teatro il 25 novembre del 1944 di un rastrellamento da parte di una brigata fascista che ha portato all’eccidio di quindici partigiani della brigata “Giustizia e Libertà”, tra i quali si ricordano i fratelli Pietro e Luigi Cornetti, originari di Cornalba.
La chiesa parrocchiale, dedicata a san Pietro, fu edificata nel corso del XV secolo, ma rifatta quasi tre secoli più tardi, e presenta un porticato risalente al XIX secolo. La chiesa conserva arredi di pregio, sculture del Caniana e alcune opere d’arte e dipinti su tavola appartenuti a un politico di epoca Quattrocentesca di difficile attribuzione
Notevole è anche la tela Le stigmate di San Francesco sulla Verna, opera giovanile di Carlo Ceresa. In questo olio su tela viene rappresentato il santo genuflesso tra la terra e il cielo, con in alto la luce divina ed in basso il teschio della morte e la Croce della Redenzione, a significare “il santo intermediario fra la potenza di Cristo e le debolezze umane”.
Fino a qualche tempo fa la terza domenica di luglio si svolgeva il palio degli asini, kermesse che richiamava un folto pubblico, mentre ancor oggi, durante la prima settimana di agosto, si tiene la festa del villeggiante.
La natura offre numerose attrazioni su tutto il territorio comunale. È possibile compiere escursioni adatte ad ogni utenza, da sentieri alla portata di chiunque, a vie per i più esperti.
Inoltre sulla corna bianca che domina il paese, è stata chiodata a partire dal 1980, una palestra di arrampicata sportiva con itinerari di varie difficoltà, molto frequentata dagli appassionati; tanto da essere rinomata anche oltre i confini nazionali.
Le vie tracciate arrivano fino al grado di difficoltà 9a+, e sono state percorse anche da famosi arrampicatori, tra cui il campione ceco Adam Ondra.

CORNALBA

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