BARZANA

Barzana [baɾˈʣaːna] (Barzana[baɾˈzana] o Barsàna[6] in dialetto bergamasco) è un comune di 2006 abitanti.
Il territorio venne interessato da piccoli insediamenti stabili di popolazioni appartenenti al gruppo dei Liguri, a cui subentrarono gli Etruschi nel periodo dell’età del bronzo ed i Galli Cenomani tra il V ed il IV secolo a.C. Questi caratterizzarono fortemente il territorio, inserendolo nel contesto dell’insediamento di Lemine. Successivamente si verificò la dominazione romana, i cui abitanti si fusero con quelli di origine celtica presenti precedentemente. Anche gli insediamenti ebbero un notevole sviluppo, favoriti dalla costruzione di un’importante strada di comunicazione, utilizzata principalmente dai militari, che collegava la città orobica con quella di Lecco, da cui poi era possibile raggiungere il nord Europa.
Con il termine dell’impero romano il territorio visse un periodo di scarsa antropizzazione, terminato con l’arrivo della popolazione dei Longobardi nel VI secolo, che diede vita alla curtis lemennis, inserita nel ducato di Bergamo.
Successivamente i territori vennero dati in feudo ai conti Gisalbertini di Bergamo, a cui subentrò il vescovo di Bergamo, il quale in seguito li diede in gestione ai monaci della valle di Astino, come citato in documenti del 1234.
Passato poi alla Repubblica di Venezia nel XV secolo, con la quale terminarono gli scontri tra fazioni avverse, quindi alla Repubblica Cisalpina nel 1797, al Regno Lombardo-Veneto nel 1815 ed infine al Regno d’Italia nel 1859.
In ambito religioso merita menzione la chiesa parrocchiale di San Rocco: edificata nel corso del XVII secolo, custodisce un buon numero di opere pittoriche di buona fattura.
In località Arzenate, nei pressi del confine con Brembate di Sopra, è inoltre presente la chiesa di San Pietro ad Vincula, secondo alcuni studi risalente a un periodo compreso tra l’VIII e il X secolo. Nonostante sia stata soggetta a numerosi rifacimenti in epoca medievale, ha mantenuto uno stile romanico molto caratteristico, anche se intaccato dall’incuria dei secoli successivi.
Infine merita menzione palazzo Passi-Ghidini edificato nel XV secolo sui resti ancora ben visibili di un accampamento romano (castrum), viene poi ampliato nel XVII, stanze magnificamente affrescate,giardino all’italiana molto ben conservato e parco.
Nel 2016 la Tecnochem di Barzana aveva stipulato un contratto con un consorzio all’interno di Expo, realizzando i primi 300 metri della galleria di Cascina Merlata con materiali e manodopera propri: “Expo avrebbe dovuto pagarci subito – ha spiegato a Fanpage.it l’ex titolare Maria Luisa Rosignoli – Poi i pagamenti sono slittati e abbiamo capito che qualcosa non andava. Di questi 2 milioni di euro di credito che noi pensavamo di ricevere in quell’anno non abbiamo visto nulla e il mancato introito di una cifra del genere nella nostra azienda ha scombussolato tutto. Se ci avessero pagato i 2 milioni di euro non saremmo stati costretti a chiudere. Circa 65 persone, più gli agenti, che perdono il lavoro è un dramma per la società”.

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