CASTIONE DELLA PRESOLANA

Castione della Presolana [kasˈtjoːne delːaˌpɾezoˈlaːna] (Cas-ciù [kasˈʧu] o Castiù [kasˈtju] in dialetto bergamasco) è un comune di 3390 abitanti.
Castione, sede comunale.
Bratto, m 1006. Frazione a vocazione turistica, ricca di alberghi e seconde case, posta a 3 km dal capoluogo comunale, lungo la SS 671 e sulle prime pendici del Monte Cornetto. Vi hanno sede dispensario farmaceutico, ufficio postale, chiesa parrocchiale.
Dorga, m 978. Frazione turistica di seconde case, situata a valle della strada per il monte Pora e sulle pendici meridionali del monte Scanapà. È dotata di chiesa parrocchiale e campo da tennis.
Località Lantana, mt 1049. Appendice più tranquilla di Dorga, lungo la strada per il monte Pora, si trova sulle pendici meridionali del Monte Scanapà e del monte Lantana, domina la val di Tede. È il punto di partenza per raggiungere la località Predusolo, il Trondone e il Fontanin del Pora. Da qui è possibile raggiungere il Colle Vareno e la Valzelli passando per i boschi. È conosciuta per il notevole Santuario della Madonna delle Grazie la cui ricorrenza cade ogni anno la prima settimana di agosto. In passato, dal 1248 fino al 1497, Lantana ha goduto di una vera e propria autonomia comunale prima di essere inglobata da Castione.
Località Malga Alta di Pora, m 1499. Stazione sciistica (seggiovie, sciovie, piste) posta sul fianco occidentale del monte Pora.
Località Cantoniera della Presolana, m 1297, condiviso dai comuni di Castione della Presolana, Colere, Angolo Terme. Stazione sciistica dotata di alberghi, seggiovie, sciovie. Le piste si adagiano lungo tutto il pendio settentrionale del Monte Scanapà.
Località Rusio, m 921. Piccola contrada, posta a monte di Castione della Presolana, abitata esclusivamente da locali (con case tipiche) e molto tranquilla.
La vita locale è da sempre stata dedicata allo sfruttamento dei boschi, all’allevamento di bovini, caprini e ovini. Cure molto particolari erano riservate a quegli appezzamenti di terreno che dovevano servire per garantire agli animali un’adeguata alimentazione. I prati, ben concimati, consentivano perciò fino a tre tagli di fieno annuali. Tra un taglio e l’altro, nelle zone impervie dove non si riusciva a concimare, veniva effettuata la raccolta del cosiddetto “fe magher” /fieno magro) che, mescolato all’altro, serviva per tutto l’inverno. A ottobre, quando ormai la stagione era alla fine, si raccoglieva il “patos” (insieme di foglie ed erbaccia) destinato alla preparazione dei giacigli invernali per gli animali. Il taglio delle piante rappresentava cospicui utili per i commercianti; il territorio veniva sfruttato a fondo anche con il commercio della terra pura e semplice e il lavoro di tagliapietre era molto diffuso nella zona, vista la bellezza del sasso locale utilizzato ancora oggi per la costruzione delle case. L’agricoltura rappresentava una fonte importante di sostentamento consentendo di raggiungere la completa autonomia alle famiglie che vi si dedicavano.
Il frumento era particolarmente diffuso nelle zone pianeggianti di Castione; la Valle dei Mulini, con il suo inesauribile corso d’acqua, garantiva il perfetto funzionamento delle macine per la lavorazione. L’ultimo mulino rimasto, è diventato un ristorante museo fonte di attrazione per turisti. Le abitazioni rispecchiavano le esigenze dei “tanti”, nel senso che venivano costruite per essere, oltre ad un luogo di lavoro, un ritrovo sociale. Le case erano posizionate molto vicine fra di loro, in nuclei di più famiglie che, alla sera, dopo il lavoro, si ritrovavano tutti attorno allo stesso fuoco, nella grande cucina, per mangiare e raccontarsi il quotidiano.
La vicinanza della vallata alla città di Bergamo e Milano, insieme all’aria pura e salubre dell’ambiente montano, sono stati i motivi per i quali, agli inizi del Novecento, alcune delle famiglie più facoltose, hanno iniziato a costruire i primi alberghi e le prime case di vacanza. Nel 1913, il Club Alpino Italiano, organizzò le gare nazionali di sci, alle quali seguirono altre manifestazioni sportive molto importanti. Fra queste ricordiamo la “Coppa Principe di Piemonte”, una gara a livello nazionale disputatasi il 5 febbraio 1928. Nel 1930 si costituisce la “Pro Castione”, un sodalizio che detta l’avvio ad un’attività promozionale del turismo locale. Nello stesso anno si costituisce anche lo “Sci Club Presolana” che, fra suoi soci, poteva contare la presenza di deputati e senatori, che avevano già scelto Castione come meta delle proprie vacanze.
Si assiste alla trasformazione radicale dell’attività prevalente della popolazione di Castione della Presolana; l’agricoltura e l’allevamento non sono più l’occupazione principale e lasciano posto al turismo e all’edilizia residenziale.
La chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Alessandro patrono del paese. La chiesa fu iniziata nel 1752 e conclusa nel 1756. All’interno si può ammirare l’altare maggiore costruito dai Fantoni di Rovetta nel 1767.Un importante dipinto è quello di Pietro Della Vecchia che rappresenta il martirio di sant’Alessandro di Bergamo. A fianco della chiesa sorge il campanile alto 57,5 metri, costruito in pietra locale e terminato nel 1786. Possiede un concerto di 8 campane in Reb3.
La chiesetta di San Peder sorge su un picco roccioso nel territorio del comune di Castione della Presolana, nella contrada di Rusio, eretta intorno all’XI secolo, fu ricostruita nel 1580 e ristrutturata nel 1974, domina la Valle dei Mulini e il territorio del comune di Castione della Presolana. È considerata il primo edificio religioso della zona, internamente ed esternamente sono presenti pitture murali risalenti al XV e XVI secolo.
La chiesetta di San Peder sorge su un picco roccioso nel territorio del comune di Castione della Presolana, nella contrada di Rusio, eretta intorno all’XI secolo, fu ricostruita nel 1580 e ristrutturata nel 1974, domina la Valle dei Mulini e il territorio del comune di Castione della Presolana. È considerata il primo edificio religioso della zona, internamente ed esternamente sono presenti pitture murali risalenti al XV e XVI secolo.
I mercatini di Natale, la festa della Santusa, le rivisitazioni della transumanza e i riti delle greggi. Ormai di fama mondiale il festival annuale degli scacchi che rappresenta un vero e proprio avvenimento. Inoltre, nel periodo estivo, due diverse edizioni della rassegna Hobby ed Artigianato in piazza.
Ogni seconda domenica d’agosto è festa a Lantana, l’appendice più a nord di Dorga, per la festa del Santuario della Madonna delle Grazie. I festeggiamenti durano solitamente tre giorni, culminando con la processione che, coinvolgendo tutta Dorga, finisce al Santuario.
Nel luglio 2007 vi è stata la Presolana Bike Challenge prima edizione di una festa di Mountain Bike su tracciati completamente chiusi al traffico ma con seggiovie funzionanti con gare nazionali, cicloturistiche e di downhill per discese mozzafiato. È stata la prima gara in Italia ad usufruire di sistemi grafici e di rilevamento satellitari. Il Gruppo Ciclistico Presolana ha disegnato, grazie a questa nuova tecnologia e all’esperienza di migliaia di chilometri, nella conca della Presolana ben 8 tracciati di diverse difficoltà tecnica e fisica disponibili.
Dal 2005 al 2007 Castione ha ospitato tre edizioni di Kaibakh Festival Arti Visive, rassegna ed esposizione dedicata a cortometraggi, fotografie e opere d’arte. Nel corso del festival, tenuto presso la scuola elementare della frazione di Dorga, si sono svolti spettacoli teatrali e concerti.
La stazione sciistica del passo (le cui piste scendono dai versanti nord del monte Scanapà) è stata la prima stazione sciistica della Bergamasca ad utilizzare degli impianti a fune, negli anni trenta. Era presente, una volta, una sorta di seggiovia rudimentale, la slittovia, costituita da una panca, che trasportava fino a 20 persone per volta, collegata ad un nastro trasportatore. Oggi la stazione si è notevolmente ingrandita e conta 5 impianti di risalita, suddivisi in due seggiovie e 3 sciovie, per un totale di 15 chilometri circa di piste di sci da discesa. Negli ultimi anni è stato anche sviluppato un sistema di innevamento artificiale, mentre nel comprensorio non sono presenti piste da sci di fondo.

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