BREMBATE

Brembate [bɾemˈbaːte] (Brembàt [bɾɛmˈbat] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 8 504 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.
Situato nella pianura occidentale ed attraversato dal fiume Brembo, si trova a circa 10 chilometri a sud-ovest dal capoluogo orobico
La storia del paese ha origini antichissime, risalenti al neolitico, come testimoniano numerosi ritrovamenti avvenuti sul territorio comunale. I ritrovamenti riguardano sepolture accompagnate da monili vari databili attorno all’età del ferro (V secolo a.C.), ma anche vari attrezzi inerenti al periodo in cui nella zona arrivarono i Galli Cenomani
In seguito il territorio subì un ulteriore sviluppo in epoca romana, quando i nuovi dominatori sfruttarono la posizione strategica del paese. Posto sulle rive del fiume Brembo, che poco distante si getta nelle acque del fiume Adda, sorgeva in una zona attualmente denominata Isola bergamasca, nella quale transitavano importanti strade di comunicazione.
Successivamente si susseguirono le dominazioni dei Longobardi prima e dei Franchi poi. È proprio a questo periodo che risale il primo documento in cui si attesta l’esistenza del borgo di Brembate: in un atto redatto nel 962 si citano con il nome di Brembati inferior alcuni territori di proprietà di Berengario II e di sua moglie. Si narra che fu proprio il suddetto regnante ad avviare la costruzione di un imponente castello che assunse una notevole importanza durante il periodo medievale.
Il suddetto maniero fu in seguito assegnato, unitamente alle terre circostanti, dall’imperatore Federico Barbarossa ai signori milanesi dei Visconti.
Successivamente la situazione si stabilizzò, con i Veneziani che comandarono fino al termine del XVIII secolo. A questi subentrarono gli austriaci, che mantennero il possesso della zona fino all’annessione nel Regno d’Italia. Alla Spedizione dei Mille, evento che sancì l’unificazione, contribuì anche Brembate con due propri abitanti: uno morì nei pressi di Napoli nella Battaglia del Volturno, l’altro, Vittore Tasca, fu un importante personaggio dell’epoca che ricoprì il ruolo di parlamentare per più mandati.
Gli anni successivi videro il paese trasformarsi da piccolo centro rurale ad importante centro industriale, anche a causa della vicinanza con il centro Crespi d’Adda, posto ai margini dei confini comunali.
Soltanto nel 1928 il comune assunse le attuali dimensioni, quando vennero accorpati i comuni di Brembate di Sotto e Grignano nel nuovo comune di Brembate.
Notevole interesse riveste il Santuario di San Vittore, piccola chiesetta in stile romanico risalente al X secolo al di sotto della quale vi è una grotta visitabile in cui vi è, fra l’altro una bella fontanella in pietra di epoca medievale ed un gruppo di statue rappresentanti la “deposizione” di Cristo. Il sopracitato documento risalente al 962, include infatti anche la citazione della Ecclesia sancti Victoris. Posto sulle rive del fiume Brembo, custodisce affreschi e dipinti di ottima fattura, disposti nella struttura su due piani. Inoltre ha sempre ricoperto un ruolo importante nella storia del paese, tanto che nel XVI secolo il borgo stesso veniva chiamato Brembate San Vittore.
Nella frazione di Grignano, ai margini con il vicino comune di Filago, si trova la chiesa romanica di Santi Fermo e Rustico, qui sotto fotografata, antecedente all’anno 1000. Di essa spicca la poderosa torre inglobata nell’edificio stesso, mentre la struttura è composta da una sola navata a forma rettangolare, da una piccola abside semicircolare ed una facciata composta da blocchi di pietra chiara e mattoni a vista, elementi che la rendono un ottimo esempio dell’epoca medievale.
Altro edificio degno di nota è Villa Tasca. Risalente al XIX secolo e di proprietà di Vittore Tasca, dispone di alcune opere d’arte e di un parco che fu luogo d’incontro tra i garibaldini e personaggi importanti del tempo
Infine si può trovare il Ponte romanico che, costruito tra il XIV ed il XV secolo, è dotato di una struttura a due arcate, ora affiancata da altri due ponti utilizzati nella viabilità moderna.
Realizzate da Ugo Riva e dagli studenti dell’istituto d’arte Fantoni di Bergamo nel 2019 sono state installate nuove opere d’arte.
Il progetto rappresenta una riqualificazione artistica del paese ed è a costo zero per il Comune, essendo stato interamente finanziato dalle famiglie e dalle imprese del territorio.
Il gruppo consiste in opere e citazioni artistiche realizzate in ferro battuto anticato e poste in diversi punti nodali del paese.
L’inaugurazione è avvenuta sotto la regia delle mie amiche QUI E ORA RESIDENZA TEATRALE con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie.
Il racconto con un trampoliere a fare da pifferaio magico per fare sfilare i presenti attraverso i luoghi delle installazioni
Una bellissima manifestazione di racconto sull’altissimo valore e ruolo civico che ha l’arte.

brembate

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