IL CANCELLO NON CIGOLA PIU’

Anche la follia merita i suoi applausi

Alda Merini

INVITO ALLA LETTURA

Un giorno in treno un tale seduto di fronte a me se ne uscì con una frase sorprendente: “Tutti gli uomini nascono pazzi, alcuni lo restano. Io ci sono rimasto a metà: sono in me per metà del mese e fuori di me per l’altra metà.” Quello strano incontro mi fece riflettere molto e spronò ad indagare sulla follia e le sue manifestazioni più semplici ed innocue. E così sono nati questi racconti. Trattano casi di alterazioni della logica comune che si riflettono in comportamenti non pericolosi, a volte in un vero squilibrio mentale, ma più spesso in modeste fissazioni o feticismi che connotano i protagonisti delle storie tutt’al più come tipi originali ed eccentrici.

ALESSANDRO CUPPINI è nato a Bologna ma vive a Bergamo da 50 anni. Ha iniziato a scrivere nel momento in cui ha smesso di lavorare ed è andato in pensione, e non sono non si è più fermato, ma ha riscosso molti riconoscimenti ed oltre 70 premi letterari prestigiosi. Oltre a collaborare con alcuni giornali e la rivista IL GIOPI’, ha scritto oltre una ventina di libri. Sarà l’aria romantica e culturale che respira in città alta dove vive? Forse, sicuramente la sua lunga vita in giro per il mondo per lavoro lo ha arricchito personalmente e gli ha fornito di moltissime storie da raccontare

Alessandro Cuppini, CANCELLO NON CIGOLA PIù

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