DELITTO A IMPERIA L’AFFAIRE BENDANDI

EMANUELE PAGANI Delitto a Imperia L'affaire Bendandi

“Ci vuole un terremoto per ricordarci che camminiamo sulla crosta di un pianeta incompiuto.”

Charles Kuralt

INVITO ALLA LETTURA

Imperia, primi di giugno, un caldo afoso perlopiù insolito avvolge la città. A pochi passi dal centro storico di Porto Maurizio avviene un omicidio: la vittima è uno scienziato e scrittore il cui ultimo saggio doveva essere presentato durante la fiera del libro. Un’ombra crudele e spietata scompare tra le vie della città, mentre appassionati lettori fanno visita alla rassegna fieristica. Tra di loro c’è la giovane e affascinante Aimée, appassionata di sismologia in cerca di un editore che pubblichi il suo libro: L’influenza della Luna e dei pianeti sui terremoti. Aimée è una grande estimatrice dello scienziato faentino Raffaele Bendandi, “l’uomo che prevedeva i terremoti” e della sua teoria. A poco più di trenta chilometri da Imperia, un anziano e potente monsignore continua a ricattare don Francesco, sacerdote a tratti insicuro costretto da anni a subire gli stessi soprusi. Ben presto verrà versato altro sangue….

 

EMANUELE PAGANI è uno scrittore ed Editore indipendente, nato a Sarnico, in provincia di Bergamo nel 1981 è autore di diversi romanzi sia per ragazzi che per adulti. Tra le sue pubblicazioni di maggior successo spiccano il romanzo di avventura “Il mostro del lago di Como” Silele edizioni, il romanzo storico “Il segreto di Zanzibar” e il libro per ragazzi “Il gattino dal pelo rosso”.

 

MIA RECENSIONE

CI VORREBBE IL MARE
In questo uggioso dì novembrino e covidiano, un mare diamante di giugno e profumi.
E io questo mare l’ho sentito e annusato proprio ieri grazie a Emanuele Pagani che mi ha portato in fiera a caccia di libri, a Imperia.
Emanuele è autore ed editore bergamasco coraggioso e promotore della parola scritta. La sua e quella degli autori che seleziona con cura.
Con questo Delitto a Imperia ha giocato con gli assassini ed il giallo per farci camminare tra i banchetti degli editori in un fine settimana di giugno caldo e ventoso. Tra i dirupi liguri che si affacciano sul mare e le chiese di S. Maurizio e S. Michele che aggraziano una città appoggiata a ponente e confezionata come un Capodimonte.
Imperia tra un libro e una birra che svela i tumulti dei malanimi che covano antagonismi e vendette.
Cattedrali di calma apparente che nascondono marosi ed egemonie.
La scienza è la musa che ispira narrazioni, predizioni ma anche diatribe e soprusi in queste pagine che parlano di terremoti. Di scosse telluriche ma anche di sismi interiori che smuovono con crudeltà e veemenza l’ordine delle cose.
Ci sono tutti gli ingredienti per fornirvi qualche ora di evasione in questo periodo di reclusione collettiva tra queste righe inanellate da Emanuele.
C’è il mare e la voglia di vacanza, la sismologia che vi verrà voglia di approfondire con ulteriori ricerche sui terremoti venuti e a venire. Il Porto di S. Maurizio da andare a cercare sulle mappe di Google o il dialetto imperiese di uno strano avventore. Una lettura che fluisce come onde che schiumano a tratti schiantandosi a tratti lievi e in amore. Un viaggio tra moti. Marini, terrestri e degli animi. Buon viaggio.

EMANUELE PAGANI

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