Colpire al cuore

COLPIRE PER EDUCARE

COLPIRE PER EDUCARE

chi dovrebbe avere l’onere e l’onore dell’educazione

Con questa pellicola girata nel 1983 Gianni Amelio mette in scena la ben precisa volontà di liberarsi del peso dei padri, di padri simbolici, che dall’inizio del Novecento, con le ideologie fanatiche, tanto di destra quanto di sinistra, avevano lasciato in eredità cocenti delusioni.

La volontà, insomma, di liberarsi dal peso di anni densi e conflittuali, di morti violente e di trionfi assoluti (l’uccisione di Pasolini e di Moro ad esempio), anni di Storia grande, enorme, che era per l’appunto degenerata nel terrorismo.

Poi però sono arrivate le piccolezze delle storie e il cinema italiano si è rimpicciolito, ormai quasi sparito, evaporato. Soprattutto con i film trash e poi i gretti cinepanettoni.

Colpire al cuore dello Stato.

Era il famoso slogan delle Brigate Rosse, slogan che poi venne messo in pratica nel ’78 con il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro.

Già il titolo del film d’esordio per il cinema di Gianni Amelio, Colpire al cuore, aveva dunque un’enorme valenza simbolica, provando a restituire i termini al loro significato originario: si colpisce al cuore dei rapporti umani, ci si trafigge e ci si tradisce, tra padre e figlio.

Sono tantissimi i motivi per cui guardare questo film. Primo fra tutti il ruolo del figlio che insegna al padre. Genitore e professore di professione, che invece fallisce proprio nel suo ruolo più importante.

Emblematici tutti i dialoghi di questo racconto ma una frase in particolare è lama tagliente.

Il figlio che dice al padre: ‘a me non hai insegnato niente e quello che tenti di insegnare a scuola sono fatti tuoi’.

Non è raro che i figli abbiano molto da insegnare ai genitori.

A me per esempio mio figlio ha dato la più grande lezione della mia vita. Mentre mi ostinavo ad insegnargli tutto della vita lui mi ha stoppato ed obbligato a capire che invece la vita è tutto.

Un altro motivo per cui rivedere questo documentario di sentimenti ed ideali, di ideologie e appartenenze, è che è stato girato tra BERGAMO e Milano nel 1983.

La funicolare e via Gombito sono teatro di diverse scene e si assapora la nostra città alta che ha da sempre avuto e mantenuto il suo sapore retrò.

Colpire al cuore

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